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GINEPRO TAIWANESE

 

Questo materiale prebonsai faceva parte di alcuni stock che sono stati importati in Italia negli anni passati e spesso si trattava di esemplari simili fra loro con particolarità molto interessanti per quanto riguardava il tronco e la legna secca. Il difetto più grosso di questa varietà di ginepro è che la vegetazione si comporta come i comuni ginepri chinensis da giardino e difficilmente si riesce ad ottenere masse compatte ed omogenee di verde specie in dimensioni ridotte.

All'acquisto il mio ginepro era così

 

 

Dopo un periodo di acclimatamento, nell'inverno successivo, è stato eseguito il primo step di interventi, sia sulla legna secca che sulla vegetazione ed in particolar modo eseguendo una piega molto accentuata sull'unico ramo lasciato e con il quale poi è stata formata tutta la massa verde.

Di seguito le varie fasi di intervento ed il risultato finale del primo step.

 

 

Dopo un paio di anni passati ad aspettare il ristabilizzarsi della vegetazione ho nuovamente portato questa pianta in occasione di un WS e il primo intervento è stato quello di ridurre e movimentare la parte di shari e jin attraverso le tecniche manuali a strappo e successivo passaggio con il fuoco per rendere il tutto molto più naturale ed armonico.

 

 

 

Dopodichè è stata nuovamente legata la vegetazione ed impostata senza scaricare troppo la massa verde per evitare una nuova esplosione di vegetazione ad aghi.

 

Visto l'intervento non eccessivamente invasivo nella primavera successiva (2008) è stato rinvasato per la prima volta.

 

Sinceramente sono molto soddisfatto del risultato per quanto riguarda il tronco e legna secca ma la vegetazione non mi piace e per questo ho in programma di innestare per approssimazione usando una varietà di ginepro più pregiata come l'itoigawa od il sargentii.