PDF Stampa E-mail

     MAHOOTUKAI  (La strega)

 

 

Se dovessi scegliere una pianta ed una lavorazione che più mi hanno insegnato dal punto di vista bonsaistico sceglierei senz'altro questo pino silvestre. Si tratta di uno yamadori molto vecchio che acquistai qualche anno fa perchè mi ero innamorato della prima parte del tronco fatta di curve e parti naturali di legna secca. Però la vegetazione era lontana e la seconda parte del tronco dritta che più dritta non si può...
Quando la portai per un WS a casa di Roberto (Raspanti) mi aspettavo un rimprovero ma quando lo vide ne fu più stuzzicato che altro perchè si vede che le cose difficili lo stimolano di più...

Qui si vede la pianta allo stato di partenza (avevo solo pulito un pò la vegetazione) ed alcuni particolari di jin, shari e movimenti naturali

 

 

A Febbraio 2006 è stato eseguito il primo step di modellatura durante il quale la lavorazione si è concentrata sulla piegatura della parte di tronco piuttosto dritta. Il diametro non era dei più grossi per una sola piegatura ma in questo caso dovevano essere praticate più di una torsione ed il tratto interessato presentava parti già in parte seccate o incise da fenomeni naturali e quindi l'insidia poteva nascondersi comunque. Nell'ordine abbiamo eseguito fessurazione in alcuni punti della porzione da piegare, rafiatura, ulteriore protezione con nastro autoagglomerante e filatura del tronco e della restante vegetazione.
Alla fine il risultato è stato questo

 

particolari delle piegature eseguite

 

L'anno successivo è stato tolto tutto il filo e le protezioni in rafia e nastro e le pieghe effettuate al primo step sono rimaste perfettamente in "posa". Quindi una volta pulita la vegetazione è stato rimesso il filo solo sui rami più fini e modellato nuovamente


Nella primavera del 2008 il pino è stato rinvasato per la prima volta e la vegetazione ha risentito in modo positivo del binomio vaso bonsai/coltivazione mirata riducendo sensibilmente la lunghezza degli aghi, tanto che ad ottobre una volta tolto il filo di rame e data una ripulita alla chioma si presentava così

 

A gennaio 2009 questo silvestre è stato ripreso in mano per un ulteriore step di filatura cercando una maggiore definizione e compattezza della chioma fermo restando il disegno base già tracciato in passato. Possiamo vedere che le piegature sono ormai completamente stabilizzate, la corteccia sta miniaturizzando le scaglie e le cicatrici della fessurazione sono diventati piccoli shari quasi naturali che creano ulteriori punti focali.

Questo è il risultato finale

 

Bob l'ha ribattezzato MAHOOTUKAI ovvero LA STREGA... ma spero che questa strega continui ad essere buona con me e regalarmi ancora soddisfazioni.

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Febbraio 2009 14:44